[ Introduzione ] -
[ Le varie tipologie di cristalli ] -
[ La scelta, la pulizia e la programmazione dei cristalli ] -
[ Preparare elisir con i cristalli ]
[ Cristalloterapia Applicata ] -
[ Come gestire una seduta di cristalloterapia ]
COME GESTIRE UNA SEDUTA DI CRISTALLOTERAPIA
Effettuare una seduta di Cristalloterapia richiede una concentrazione costante e ci obbliga a liberarci dai nostri pensieri e problemi per sintonizzarci con la persona trattata in quanto durante la seduta si interagisce con il cristallo e con la persona.
Quando riportiamo in equilibrio la persona le consentiamo di modificare il suo stile di vita perché le pietre lavorano sull’energia a livello globale.
La prima cosa da considerare per la buona riuscita di un trattamento è il posto di lavoro: eliminare l’eccesso di luce o di buio, l’eccesso di rumore e tutti gli eccessi. L’ambiente deve essere illuminato in modo moderato con luce riflessa. Usare candele o incensi aiuta a placare la mente portando verso terra le vibrazioni.
La terapia si può contornare con una musica adeguata per facilitare il rilassamento.
Una volta creato l’ambiente adatto dobbiamo sintonizzarci sulla persona e il modo più semplice di farlo è attraverso il respiro.
Uno di fronte all’atro ci concentriamo sul respiro inspirando luce bianca ed espirando tutto ciò che non ci occorre e che ci disturba. Questi momenti di pausa mentale ci fanno cogliere le necessità della persona che abbiamo davanti. Questa operazione può essere fatta per 3-4 volte.
Quando ci sentiamo pronti procediamo ad applicare i cristalli sul corpo.
Ce ne occorreranno 7 di diverso tipo più due punte di quarzo ialino.
I 7 cristalli dovranno essere posti sui sette chakra principali non secondo uno schema preciso ma seguendo le necessità della persona ed imparando ad ascoltare e a sentire. Vi consiglio questi 7 cristalli:
1. tormalina o ematite
2. quarzo fumè ,corniola, diaspro
3. quarzo citrino, calcite gialla, topazio
4. quarzo rosa o zaffiro rosa
5. lapislazzulo o quarzo ialino
6. fluorite lilla o quarzo ametista
7. quarzo ametista o quarzo rutilato o ialino
Le punte di quarzo verranno poste sulla sommità del capo una verso l’alto e una verso il basso. Questi due quarzi servono per collegare il nostro aspetto.
Trattamento riequilibrante
Si rammenta che i cristalli devono essere posti direttamente sulla pelle o al massimo utilizzando una t-shirt di cotone bianco. Per questo vi consiglio di tenere a portata di mano una coperta da porre sulla persona dopo aver sistemato i vostri cristalli.
Dopo aver fatto una serie di respiri con la persona da trattare farla distendere su un lettino, possibilmente con la testa a nord, o su un materassino morbido in posizione supina con gambe e braccia leggermente divaricate in modo che il corpo formi un dodecagramma, figura che rappresenta il rapporto uomo/natura/cosmo:l’essere umano quale quintessenza al centro dei quattro angoli: aria-acqua-terra-fuoco .
Si invita la persona a rilassarsi e respirare lentamente e con calma e a tenere gli occhi chiusi. Si collocano i sette cristalli sui sette chakra principali sempre partendo dal primo fino al settimo.
Non esiste un ordine preciso per i cristalli da utilizzare in quanto ogni volta ne utilizzeremo di diversi in base allo stato d’animo del paziente e alle sue esigenze: potrà capitare di porre sul primo chakra il cristallo del settimo o viceversa. Non c’è da stupirsi: se esiste uno squilibrio logicamente i cristalli stessi non saranno in ordine!! L’importante è operare la scelta seguendo il nostro istinto e il nostro cuore, è molto più facile farlo che spiegarlo!!!
Una volta posti i sette cristalli sui sette chakra si conclude ponendo due punte di quarzo sul settimo chakra: una rivolta verso l’alto e una verso il basso.
Qualora la persona da trattare si dimostri particolarmente agitata e non riesca a concentrarsi posso prima fare una terapia per questo utilizzando due punte di quarzo. La persona sarà distesa supina con la testa a nord e io porrò un quarzo sulla fronte con la punta verso nord e l’altro in linea che guarda il settimo chakra. Le due punte devono essere allineate a distanza di circa due dita l’una dall’altra. Questo trattamento serve per la concentrazione e il rilassamento psichico.
Entrambe queste terapie devono durare dai 10 ai 20-25 minuti al massimo secondo necessità, attenzione agli eccessi e a non creare dipendenza.
Una volta concluso il trattamento togliere i cristalli dalla persona e invitarla a riprendere il controllo del suo corpo e magari a mettersi seduta. Farle bere dell’acqua¹ e consigliare di consumare al più presto un pasto proteico. Se vuole, lei stessa vi racconterà le sensazioni che ha avuto, se non lo fa limitatevi a chiederle se va tutto bene.
E’ molto importante concordare con la persona il procedimento terapeutico e gli eventuali successivi incontri senza però creare dipendenza né nei vostri confronti né nei confronti dei cristalli stessi.
Una volta che la persona se ne sarà andata pulire l’ambiente bruciando dell’incenso o dell’olio essenziale al cedro.
Importante: ricorda dopo ciascun trattamento di pulire sempre i cristalli utilizzati come descritto in precedenza. Le pietre per le terapie non devono essere programmate ma solo pulite e ricaricate. Se non hai tempo per una purificazione completa puoi metterle a bagno in acqua demineralizzata per circa mezz’ora e riutilizzarle. Ricorda però che questo procedimento le tiene cariche e pulite per sole 24 ore, quindi a fine giornata fai una pulizia normale.
I trattamenti di cristalloterapia possono far affiorare blocchi mentali o emotivi quindi è molto importante tranquillizzare la persona e ascoltare senza dare giudizi. Ricordate che riportare in equilibrio una persona le consente di modificare il suo stile di vita e di migliorarsi in modo naturale e senza alcun obbligo o imposizione esterna.
Alla fine “essere in equilibrio significa essere più liberi²” .
Il massaggio con i cristalli
Semplicemente utilizzando il cristallo che ritenete più adatto in quel chakra senza premere effettuate un movimento circolare in senso orario se volete dare, o meglio caricare, e in senso antiorario se volete togliere, o meglio scaricare. Potete anche aiutarvi ponendo un po’ di olio nella parte da massaggiare. Il massaggio deve essere molto lento e delicato.

NOTE:
1) L’acqua è un detergente naturale. Dopo la terapia far bere dell’acqua fresca butta fuori le scorie e le catalizza.
2) Questa meravigliosa frase non è farina del mio sacco ma del mio Maestro Luciano Martini dell’ Associazione Culturale SAJ RAM. Potete trovare le sue macchine radioniche, biotensor e piramidi su www.officinaradionica.it
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